I miti dietro “Gli Dei muoiono di fame” – I

I Diafanoidi vengono da Marte

Comincia oggi questa rubrichetta – a cadenza saltuaria – tenuta da me medesimo tale: I miti dietro “Gli Dei muoiono di fame. Come avrà notato chi ha letto il libro, il viaggio immaginario e immaginifico che compio in esso è costellato di miti: storie, personaggi, culti, talvolta Dei noti e riconoscibili, talaltra eroi minori e dimenticati, se non morti. L’eterno gioco della cività è quello di far rivivere in maniera sempre nuova e attuale quegli aspetti irrinunciabili dell’umano, incarnandoli in immagini, opere, ideologie via via diverse. Senza svelare le carte (ché se no il gioco perde ogni divertimento!), ve ne racconterò alcuni: a voi rintracciarli nel testo e dare loro un senso, il vostro senso.

Il primo mito che vi presento è legato alla fantascienza, in particolare al film I Diafanoidi vengono da Marte. Negli anni ’60, in un’industria italiana del cinema pimpante e diversificata, il regista Antonio Margheriti fu fra i primi del nostro paese a interessarsi alla fantascienza: diede nuova linfa al genere, facendo di necessità virtù e girando ben quattro film in 12 settimane. Ne uscì la tetralogia Gamma Uno, che racconta le avventure dell’equipaggio dell’omonima stazione spaziale. L’immaginario estetico è quello classico, con razzi, tute colorate e dischi volanti, ma il tutto è girato con gran fantasia, spirito d’avventura e, soprattutto, enorme penuria di mezzi. I Diafanoidi vengono da marte è il secondo film di questa saga; il mito dell’alieno è qui declinato (in omaggio al capolavoro L’invasione degli ultracorpi e al più recente Terrore nello spazio) nel tema della controllo mentale: il pericolo viene da entità luminescenti e incorporee, impossibili da contrastare attraverso le armi, che si impossessano di chi stà loro intorno per perpretrare i propri piani di conquista. La perdita del controllo, la paralisi, l’impossibilità di vedere l’ignoto, il diverso, tutte paure senza tempo eppure in ogni tempo incarnate; qui attraverso il cinema, e nemmeno un cinema “autoriale”: un archetipo con le fattezze naif da b-movie di periferia.

Su YouTube è presente il film nella sua interezza e con una breve introduzione: se guardate almeno i primi due minuti di questa scoprirete cosa c’entra tutto questo con Gli Dei muoiono di fame 😉

Buona visione e alla prossima!

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